Macchine Affrancatrici Postali, Cartucce Affrancatrici, How To

Cartucce Affrancatrici Affrancaposta: Cura e Manutenzione

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Cartucce Affrancatrici Affrancaposta: Cura e Manutenzione
La stampa a getto d’inchiostro delle principali macchine affrancatrici postali di ultima generazione sfrutta la concezione Hewlett Packard: HP TIJ 2.5. 

Il colore blu che caratterizza l’impronta postale delle macchine affrancatrici affrancaposta, si materializza in stampa attraverso una cartuccia singola oppure tramite un set di cartucce gemelle che comprende:
la tinta all’interno di un apposito serbatoio, la testina di stampa e il microcircuito elettronico integrato.

Le testine di stampa sono soggette ad essiccazione?
Il nastro blu antistatico che ricopre le testine delle cartucce, preserva l’integrità di fabbrica delle cartucce fino al momento in cui vengono inserite nel sistema di stampa. Nonostante ciò, una volta rimosso il nastro blu, gli ugelli di stampa devono però rimanere  protetti dall’essiccazione.

Analogamente ad altri sistemi di stampa, le macchine affrancatrici postali in funzione o in standby dispongono di un interessante tecnicismo che protegge le cartucce dall’essiccazione. Si tratta di un meccanismo di manutenzione che mantiene alta l’efficienza delle cartucce.

Installazione Cartucce Affrancatrici Affrancaposta: Bisogna seguire particolare accorgimento?
Per ottenere un’ottimale qualità di stampa, non appena rimosso il nastro blu e prima dell’installazione è consigliabile pulire con un panno soffice le testine in modo da eliminare eventuali tracce di inchiostro accumulatesi durante il trasporto.
Inoltre prima di iniziare ad affrancare e periodicamente anche durante tutta la vita delle cartucce, è consigliabile effettuare 2-3 sequenze di pulizia intensiva seguendo le istruzioni attraverso il display della macchina affrancatrice.

I cicli di pulizia dal menu della macchina riducono la durata della cartuccia di stampa Affrancaposta?
I cicli di pulizia attraverso il menu non hanno alcun effetto sulla durata delle cartucce affrancatrice, contrariamente a alcune teorie fantasiose. In realtà, l’interazione tra il software della macchina e il microchip della cartuccia controlla il decorso della cartuccia e si basa principalmente sul numero di affrancature previste per quel tipo di cartuccia. I cicli di pulizia non limitano la durata delle cartucce delle affrancatrici postali perché le stesse in partenza contengono più inchiostro del necessario.

Esistono accorgimenti per sfruttare fino in fondo tutto l’inchiostro contenuto nelle cartucce affrancatrice?
Come dicevamo, le cartucce affrancatrice contengono molto più inchiostro del necessario per funzionare al meglio. In altre parole, quando il microchip e la firma determinano la fine della vita delle cartucce, c’è in realtà inchiostro sufficiente nella cartuccia per produrre 1, 2 o addirittura 3 cicli di vita aggiuntivi. Nella modalità usa e getta convenzionale, una volta esaurita la cartuccia, rimane solo da smaltirla e comprarne una nuova di produzione. Per molti versi, è un sistema conveniente e rapido, ma è chiaramente dannoso per l’ambiente e per il portafoglio.

Il nostri laboratori hanno messo a punto alcune iniziative anticonvenzionali che trasformano il problema dello smaltimento delle cartucce esauste in un’opportunità, che strizza l’occhio all’ambiente e al budget aziendale:

Permuta Cartucce Esauste
Avendo cura di tenere da parte le cartucce esauste (nostre o originali), utilizzando le buste di raccolta fornite a corredo della spedizione delle cartucce potrete capitalizzare gli esausti salvandoli dall’inceneritore e ottenere allo stesso tempo un bonus economico anche fino a 15 Euro.
Il servizio trade-in contempla cartucce affrancatrici neopost, quadient e PostBase